Chi siamo - Bossini S.r.l.

Vai ai contenuti

Menu principale:


Qualità in evoluzione
 
 
 

La ditta Bossini: una storia di tradizione e progresso
E’ dalla terra che trae origine l’attività che da quattro generazioni porta avanti la famiglia Bossini di Carpenedolo titolari dell’omonima azienda, oggi rappresentata da Simone Bossini e dal fratello Stefano.
Ed è al legno ed alla sua lavorazione che si dedicò fin dal 1925 Domenico Bossini il fondatore di quest’impresa che costruiva e aggiustava un po’ di tutto nella sua piccola bottega in centro al paese.
Ma fu con la guerra e con i tedeschi in paese che l’attività cominciò a prendere una sua connotazione più precisa. E’ infatti nella bottega che i tedeschi si fermavano a far aggiustare i carri e riparandoli, Domenico scoprì e imparò le nuove tecnologie con le quali erano costruiti.
Imparate quelle tecniche, fu abbastanza semplice per lui trasferirle sui carretti che abitualmente riparava.
I carri allora erano il mezzo di trasporto più comune ma gli agricoltori erano però in difficoltà quando dovevano trasportare i liquami e da qui venne un’idea “.. se prendo una botte, la faccio più grande e la fisso su un carro e se magari aggiungo una pompa per facilitare il carico e lo scarico.. “ così nacque nella sua bottega il primo esempio di carro-botte con una sua funzione propria e ben specifica.
La bottega si trasformò in officina e ad aiutare Domenico iniziarono anche i suoi figli Antonio, classe 1917, e Pietro che era nato nel ’25; l’idea funzionava e nelle campagne si vedevano sempre più carri-botte che trasportavano liquami e carri adibiti a trasporti più generici.
Sul finire della guerra Antonio fu fatto prigioniero e Pietro invece, grazie alle sue capacità, venne mandato alla Caserma Papa di Brescia come “riparatore”. Tutto il materiale bellico adibito al trasporto passò sotto i suoi occhi e sotto le sue mani e lui si fece sempre più esperienza. Finita la guerra Pietro recuperò e riutilizzò le componenti sane dei carri bellici apportando così altre migliorie alle macchine agricole.
Ecco allora che vennero riutilizzati gli assali e le ruote di gomma recuperate anche dagli aerei, perché con l’avvento del trattore ed il conseguente aumento della velocità del mezzo trainante, non si poteva più utilizzare le ruote di legno e ferro che opponevano troppa resistenza.
Dagli anni ’50 si produssero anche gli spandi-letame, di cui i primi con spargimento posteriore e successivamente dotati di un sistema che permetteva lo spargimento dalla parte anteriore e laterale. Questa variante venne brevettata e diventò un po’ come se fosse la firma dell’azienda. L’attività si consolidò ed Antonio con il figlio Gianni seguì principalmente la produzione lasciando a Pietro la gestione commerciale. Nacquero le prime esposizioni nelle fiere agricole, cominciando da quella organizzata in paese, fino a quelle di più ampia affluenza che si svolgevano a Lonato e a Calvisano.
Merito all’epoca a Bartolomeo (lo zio maestro) che faceva il maestro elementare ed era l’anima artistica della famiglia, che ha decorato ed ingentilito i mezzi agricoli che partecipano alle fiere e dato la possibilità a tanti suoi alunni di imparare il mestiere nella officina.
Rino, che è nato nel 1954, dopo il diploma di perito meccanico entra in azienda nel 1975 seguito dal fratello Rodolfo (classe 1960) ed è in quegli anni che, dal capannone in paese, l’impresa si trasferisce nella sede attuale che allora era di 10.000 m² mentre oggi ne occupa più di 30.000 m².
La ditta Bossini di Carpenedolo è sempre stata alla ricerca dell’innovazione nel lavoro agricolo, dando il via al processo di evoluzione del carretto di legno che è diventato, di volta in volta, spandi-liquami, poi spandi-letame ed infine anche cassone ribaltabile, il cosiddetto “dumper”.
I lunghi cammini si fanno a piccoli passi, uno dopo l’altro, puntando dritti al successo. 
La ditta Bossini ha seguito l’evoluzione delle aziende agricole dei suoi clienti, nessuno ha corso più dell’altro. Quasi come se la terra, dalla quale traggono le loro origini e la loro forza, abbia sempre fatto da bilancia fra tradizione e progresso.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu